Avevo scelto la via della pace contro quella della guerra, la via della non violenza contro quella della violenza, la via del servizio civile contro quella del servizio militare. E avrei pronunciato il mio “Signor no” e rifiutato la divisa da soldato (“Ho spezzato il mio fucile. Storia di un obiettore di coscienza”, il suo primo libro, Edb 2010).
Con queste parole ricordiamo Alberto Trevisan, scomparso improvvisamente lo scorso 12 marzo. Un grande amico di Don Giovanni Nervo (“Compagni di viaggio. Un percorso di vita con Giovanni Nervo” ha titolato il suo secondo libro, Cleup2019) e della Fondazione Zancan, sempre pronto a ricordare a tutti i valori della pace e della non violenza.

